Una serata di danza a occhi bendati, guidata dal suono, dentro le mura di un castello.
Nuova data e nuovo luogo: la serata del 15 ottobre a Colli al Metauro si sposta qui.
“Un’esperienza pazzesca e indimenticabile.”Jennifer, dopo una serata Synapsia
Castello Malleus, 29 ottobre
Un rito collettivo a occhi bendati, tra frequenze curative e guarigione sonora.
Ti bendi gli occhi e il mondo fuori smette di esistere. Resta il suono, il movimento, e quello che hai dentro da ascoltare da tempo. Si esce diversi da come si è entrati.
In pratica: arrivi con abiti bianchi e la tua benda. I conduttori aprono la serata con il respiro, poi la musica guida novanta minuti di danza a occhi bendati, ognuno nel proprio spazio.
L'essenziale
Conducono la serata
Voci
“Un’esperienza pazzesca e indimenticabile! Ballare bendata con la vostra musica bio-neurale mi ha permesso di fare un viaggio profondo, unendo risate, danza e un pianto liberatorio che mi ha permesso di lasciare andare il dolore e rimettermi al mondo. Ne sono uscita stanchissima ma con il cuore infinitamente più leggero. Grazie per questa magia catartica!”
“Fantastico. Da ripetere.”
“Tanta roba. Bellissima esperienza. Grazie mille e alla prossima.”
“Che meraviglia!”
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Il tuo posto
Giovedì 29 ottobre, Castello Malleus. I posti in sala sono 50. Scrivi la tua email, scegli come pagare e il posto è tuo.
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Il viaggio, in tre atti
Il respiro apre la sera. La benda scende e l'attenzione cade dentro.
Le frequenze lavorano sul corpo. Il movimento arriva da solo.
Il suono si abbassa, il corpo si posa. Resta il tempo per sentire.




Si esce diversi da come si è entrati.
Domande
Serve solo un corpo disposto a muoversi. Con la benda sugli occhi il giudizio si spegne da solo e il movimento arriva senza che tu lo decida.
Bianco, obbligatorio. Il bianco crea uno spazio neutro, pulisce il campo visivo collettivo e annulla le identità ordinarie. Si danza a piedi scalzi, o con calzini.
La tua benda personale, morbida e coprente, una bottiglia d'acqua e vestiti comodi bianchi.
Durante l'esperienza la benda resta, sia per preservare il tuo processo sia per custodire la bolla percettiva del gruppo. Ti basta alzare una mano e un membro dello staff ti raggiunge subito.
La maggior parte delle persone arriva così. Con la benda addosso si sta ognuno nel proprio spazio, e alla fine ci si ritrova.
Una domanda per te
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50 posti in sala.
“Fantastico. Da ripetere.”Michela
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